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    Sri Lanka

Tra ondulate piantagioni di tè perfette come giardini zen, boschi di pini e scroscianti cascate. Foreste cosparse di rovine misteriose, castelli in rovina che celano pregevoli dipinti rupestri, sacri cerimoniali e centinaia di venerate sculture nella penombra di santuari scolpiti nella roccia. Incantevoli cittadine coloniali, tra spezie, gallerie d’arte moderna, botteghe di gioielli e stoffe pregiate. Spiagge deserte di morbida sabbia color salmone e festaiole spiagge bianche orlate di palme ondeggianti.

Programma

Sigiriya. Ancora prima di vedere la rocca ne avrete già sentito parlare. Questo è, infatti, uno dei siti archeologici più famosi e fotografati dello Sri Lanka ed è considerato da molti l’ottava meraviglia del mondo. Attraversati i giardini, che si estendono per centinaia di metri oltre il bordo del monolite che si erge ad altezza considerevole rispetto alle pianure circostanti, e passata la porta dei Leoni, si comincia la salita. Nella parete di roccia si aprono terrazze naturali che nascondono splendidi dipinti rupestri di floride donne e, una volta in cima, è piacevole fermarsi ad esplorare le rovine dell’antico castello godendo di un incantevole panorama a 360°. Il sito di Sigiriya è patrimonio dell’umanità dell’UNESCO.

Dambulla. Il sito sacro di Dambulla è meta di pellegrinaggio da 22 secoli. Nel terzo secolo avanti Cristo è stato scavato nella roccia il monastero con i suoi cinque santuari, dando forma al complesso di templi rupestri più esteso e meglio conservato dello Sri Lanka. All’interno delle grotte, quando l’occhio si abitua alla penombra, si scorgono decine e decine di statue dipinte di Buddha, dei, re e un grande stupa bianco. 2100 metri quadrati di soffitto sono stati interamente dipinti con dovizia di particolari dai monaci buddisti che nel sito erano soliti meditare. Chi ama i cristalli, può sicuramente trovarne uno di suo gusto, nelle bancarelle che costeggiano la salita ai templi, infatti la città si trova nelle vicinanze della più grande montagna di quarzo rosa dell’Asia meridionale. Il sito di Dambulla è patrimonio dell’umanità dell’UNESCO.

Pollonaruwa. All’ombra degli alberi della foresta, sparpagliate su prati curatissimi, emergono le meravigliose rovine di Pollonaruwa, gioia di archeologi, appassionati di storia, naturalisti e fotografi. Enigmatiche statue coperte di muschio, vasche d’acqua, anfiteatri, pietre di luna, pavoni selvatici che ancheggiano tra le rovine, uccelli colorati e grosse farfalle tropicali svolazzanti. Nascoste in una radura tra gli alberi, enormi statue scavate nella roccia striata caratteristica della zona sembrano scolpite nel legno di alberi giganteschi. Un luogo magico e spirituale assolutamente da non perdere. Il sito di Pollonaruwa è patrimonio dell’umanità dell’UNESCO.

Kandy. Le casette della periferia di Kandy sono sparpagliate sulle alte colline che circondano il centro cittadino stretto attorno ad un piccolo lago rinfrescante. Il fulcro del paese è il Tempio del Dente dove, all’alba, ci uniremo alla folla di fedeli che imbracciano offerte di fiori ed incenso e di monaci con le loro tuniche rosse e arancioni, per assistere alla cerimonia sacra più famosa dell’isola. Nella luce dorata del tempio, tra suoni di tamburo e tromba, la teca dorata con il dente di Buddha viene esposta ai fedeli in preghiera. Subito dopo la festa, un’abbondante colazione e una bella passeggiata sotto alberi ombrosi lungo il sentiero che fa il periplo del lago dove si affacciano negozietti di artigianato ed antichità. Il pomeriggio passa tranquillo, tra orchidee, alberi tropicali e volpi volanti nei giardini di Peradeniya, magari degustando un tè nel padiglione coloniale. In seguito, andremo a trovare uno dei più famosi artisti di batik dell’isola che ci illustrerà passo passo questa tecnica tradizionale.

Hill country: Hatton, Nuwara Elia, Haputale, Ella. Raggiungere i paesini della Hill Country con il treno panoramico è un’esperienza memorabile. Il viaggio è molto animato. I finestrini e le porte sono aperte e il treno non corre mai troppo veloce. I locali, abituati alle bellezze del luogo, approfittano per socializzare, battono il tempo e intonano canti tradizionali, i più giovani si attaccano alle maniglie delle porte e se ne stanno appesi a prendere l’aria, i turisti imbracciano le macchine fotografiche in cerca della foto perfetta. Intanto il treno si inerpica tra paesaggi bucolici, ondulate piantagioni di tè color smeraldo, paesetti tradizionali e coloniali, giungla tropicale, foreste di pini e cascate scroscianti. Questa parte del viaggio rigenera lo spirito. Dormiremo in prestigiose fabbriche del tè trasformate in alberghi a cinque stelle, monasteri benedettini appartenuti a Lord, lodge tra piantagioni perfette come giardini zen. Ci immergeremo nel mondo del tè più pregiato, uno dei pochi ancora raccolto a mano fogliolina dopo fogliolina: capiremo come si fa il tè, seguiremo le raccoglitrici su e giù per le stradine di pietra che si inerpicano tra le piantagioni e, come faceva Sir Thomas Lipton, ci attarderemo ad ammirare le sue tenute da uno dei punti panoramici più belli di Ceylon.

Buduruwagala. Tra i campi di riso spiccano le ruote iridescenti dei pavoni selvatici, i pellicani scivolano nelle acque calme del laghetto, nel fiume si accalcano grossi pesci rossi, nella foresta piena di grandi farfalle svolazzanti si apre una radura e, nel mezzo, una collina di roccia striata. Scavata nella roccia, la più alta statua del Buddha dello Sri Lanka assieme ad altre sculture di Bodhisattva. Ai suoi piedi una piccola grotta a forma di fiamma chiamata la lampada all’olio di senape perché le pareti interne sono sempre inumidite da un liquido oleoso che sa di senape senza che se ne sappia la ragione o la fonte. Un luogo bellissimo, tranquillo e magico assolutamente da non perdere.

Tangalla. Immensa e incontaminata spiaggia di Tangalla. Onde spumose che si allungano sulla battigia color biscotto e, alle spalle, una vegetazione ancora integra e rigogliosa. Di notte le tartarughe arrivano a decine per deporre le uova e, se si cammina lungo la spiaggia fino all’altrettanto bella Rekawa beach, si vedono i loro nidi e le impronte lasciate la notte precedente. Qualcuno potrebbe decidere di appostarsi nel buio in attesa del loro arrivo. L’importante è non usare torce o fare rumore. Un fiume pulito crea una piccola laguna prima di tuffarsi nel mare, lì è bello nuotare o prendere una canoa e risalirne il corso tra mangrovie e vegetazione lussureggiante abitata da animali di tutti i tipi.

Yala National Park. Nel santuario naturale di Yala è facile avvistare l’elefante dello Sri Lanka e con un pò di fortuna anche il leopardo. E’ anche uno dei più importanti luoghi per la protezione degli uccelli. Chi lo desidera può partecipare ad un jeep safari con un’escursione in giornata da Tangalla.

Mirissa. La luce è particolare a Mirissa, sembra più intensa. Immaginate un arco di sabbia bianca orlato da palme ondeggianti. In fondo, vicino alla scogliera, oltre la barriera corallina, i surfisti cavalcano onde alte e trasparenti. Il resto del mare è lasciato ai bagnanti che si divertono tra onde più amichevoli. Alcuni si abbrustoliscono al sole, altri chiacchierano all’ombra della vegetazione o sotto le verande dei localini sulla spiaggia. L’atmosfera è festaiola e coinvolgente. Noi soggiorneremo in una delle rilassanti strutture un po’ defilate tra la vegetazione dove regna frescura, calma e benessere.

Weligama bay, Galle, Unawatuna. Matara Road passa proprio sul lungo mare regalando scorci piacevoli lungo tutto il tragitto fino a Galle. Ci fermeremo a vedere i pescatori Stilt appollaiati su lunghi bastoni nell’acqua bassa e visiteremo la baia di pescatori di Weligama dove barche colorate stipate di galleggianti e reti coloratissime aspettano sulla spiaggia. Immancabile sosta allo shop biologico di cosmetici, oli e spezie provenienti dalle foreste dello Sri Lanka e poi l’incantevole Galle. Il momento più bello per assaporare questa cittadina coloniale è il tardo pomeriggio quando il cielo si tinge di oro e i muri pastello delle case si colorano di arancione. Si possono passare ore dentro e fuori da gallerie d’arte moderna, botteghe di gioielli, stoffe pregiate e batik. Serata con i piedi tra la sabbia di Unawatuna.

Ambalangoda, Colombo, Negombo. Nel tragitto verso Colombo faremo sosta al museo-laboratorio delle famose, nonché inquietanti, maschere di legno scaccia spiriti di Ambalangoda. Proseguiremo fino a Colombo diretti al paradiso dello shopping House of Fashion. Approfittando del fatto che molte delle fabbriche di pret-a-porter dei marchi più noti a livello mondiale si trovano proprio alla periferia di Colombo, potremo rifarci un guardaroba di lusso a prezzi stracciati. Con le sporte cariche di vestiti, proseguiremo fino a Negombo, un paesetto sul lungomare vicino all’aereoporto, per goderci un po’ di meritato relax in attesa della partenza.