• India del sud

    India del sud

Viuzze coloniali stipate di case d’epoca, aromatici magazzini di spezie e luoghi di culto. Navigare attraverso limpide vie d’acqua tra mari smeraldini di riso luccicante, isole di terra rossa e palme, ponticelli veneziani e tranquilli villaggi. Attraversare piantagioni di tè perfette come giardini zen e rilassarsi su morbide sabbie color della cipria.

Programma

Fort Kochin. Si comincia all’alba a Fort Kochin. Nessun fotografo si perderebbe gli scatti delle reti da pesca cinesi di Kublai Khan che beccheggiano nell’acqua su uno sfondo color seppia. Ognuno di questi grandi telai in tek è comandato da un complesso sistema di pesi e carrucole che funzionano sfruttando il peso degli abili pescatori. Poi il mercato del pesce dove la vita e la morte si intrecciano e anche gli uccelli vogliono la loro parte. Fort Cochin è stata colonizzata nel tempo da ebrei, cinesi, persiani, portoghesi ed inglesi e ognuno ci ha messo qualcosa. La zona ha preservato il suo carattere antico perché lo sviluppo si è concentrato sulla terraferma, per questo è possibile camminare tra viuzze stipate di case d’epoca ben restaurate, autentici magazzini delle spezie e luoghi di culto. Prima di cena, chi lo desidera, può presenziare al trucco e parrucco degli attori del Kathakali e poi partecipare allo spettacolo (anche se un po’ turistico!).

Munnar. Immaginate un fresco altopiano modellato da dolci colline coperte da milioni e milioni di cespugli rotondi perfettamente curati come immensi giardini orientali. Queste sono tra le piantagioni di tè di Munnar. L’aria è fresca e pulita e la luce intensa si rifrange sulle infinite tonalità di verde delle foglioline lucide di uno dei migliori tè del mondo. Con il sapore del tè si fonde quello delle spezie provenienti dalle antiche piantagioni di cardamomo, pepe, noce moscata e vaniglia. Farfalle grandissime dai colori sgargianti svolazzano tra le piantagioni. Il silenzio è rotto solo dalle sforbiciate e dalle risate stridule delle raccoglitrici. Passeggiare nelle piantagioni di tè inerpicandosi su per i gradini di pietra e nei sentieri tra le spezie è un’esperienza faticosa ma rigenerante. L’ora del tè arriva a proposito per calmare la sete di scoperta, la cena è un momento magico di racconti. Bianche lenzuola avvolgono il corpo per il riposo in un casale immerso nel cardamomo.

Halleppey. Nell’acqua pulita delle Backwater del Kerala galleggiano banchi di delicati giacinti d’acqua portati dalla corrente e accarezzati dalle barche tradizionali in legno e bambù che solcano il fiume. Un dedalo di canali passa attraverso la vegetazione tropicale dove saltano scimmie e uccelli esotici. Le canoe portano la gente del villaggio da una sponda all’altra. Un panorama maldiviano si scorge all’orizzonte, solo che il mare non è azzurro ma smeraldino e le isole non sono di sabbia bianca ma di terra rossa e vegetazione lussureggiante: lì vivono i custodi delle risaie che vengono a terra solcando il riso su barche sottili. Osservare questo mondo che ti passa attorno pagaiando in canoa, distesi su un’amaca, in bicicletta tra i villaggi o seduti sulla capotta della barca di un pescatore, è fantastico.

Varkala. Di Varkala ci si innamora a prima vista nel momento in cui, attraversate le viuzze del paese, si sbuca sul crinale della scogliera al momento del tramonto. Un’immagine che non si cancella dalla memoria. Immaginate una stradina lastricata di pietre rosse che costeggia la cresta dove passeggiare per chilometri godendosi un panorama strepitoso e cangiante, vegetazione lussureggiante e, in basso, una bellissima spiaggia, raggiunta da strette scalette di pietra. Un nastro di morbida sabbia chiara dove godersi il sole e il mare tropicale, ma anche un’importante luogo di culto, che attira pellegrini e devoti da tutta l’India e che, alla sera, diventa il punto di ritrovo della gente del posto che passeggia sul lungomare godendosi il meritato relax. Non c’è niente di meglio che bersi un frullato di fronte a questa meraviglia.

Mumbay. L’eccentrica, cosmopolita, caleidoscopica Mumbay. Una stazione dei treni sorprendente, bancarelle di frutta scintillante sistemata ad arte, vetrine di gioielli antichi e preziosi, negozi stracolmi di tappeti, sete e pashmina, eleganti caffetterie e lounge di tendenza, tradizionali mercati traboccanti di tutto dove farsi spazio tra una folla di venditori ed acquirenti, un lungo mare bohemienne dove gli innamorati si danno appuntamento e i bambini rincorrono colorati aquiloni. E poi il territorio proibito di Dharavi, uno dei più grandi slum del mondo, affollato da chi ogni giorno lavora duro per costruirsi una vita migliore.