• India del nord

    India del nord

Strade brulicanti di migliaia di saari colorati, astrologi e cartomanti, incantatori di serpenti e strombazzanti riksho, meravigliosi palazzi e bazar da mille e una notte. Immersi nella luce insolita dell’India del nord partecipiamo ad antichi cerimoniali sulle rive ribollenti del Gange, tra sadhu coperti di cenere e monaci dalle vesti arancioni. Rigeneriamo corpo e mente con un corroborante massaggio o uno shirodara fatto ad arte nella culla dell’Ayurveda.

Programma

New Delhi. La città dai mille contrasti. Da un lato gli sfavillanti colori degli antichi bazar, dei negozi di sartoria con gli scaffali stipati di sete dalle mille gradazioni, della moltitudine di donne in saari tradizionale che serpeggia nelle strade, dall’altro i colori cupi della povertà e delle vie polverose. Da un lato gli sfarzosi e cesellati palazzi Mogul e le ricche dimore dei brahmini, dall’altro le strette e polverose strade monocolore dei quartieri più poveri. Qui, alloggeremo nella casa del Governatore, coccolati dai proprietari e dagli attenti membri dello staff, ci avvicineremo alla squisita e raffinata cucina indiana e troveremo ristoro al rientro dai nostri “giri in centro”. Appagheremo il piacere di una visita culturale e, subito dopo, ci divertiremo contrattando animatamente per l’acquisto di un meraviglioso saari. Attraverseremo nella penombra il mercato coperto delle rose, tra cesti di petali dal profumo inebriante, per poi sbucare alla luce accecante di Chadni Chowk il mercato più antico della città.

Agra e Fatehpur Sicri . Agra è una città caotica e cosmopolita, ma deve essere vista per almeno due buoni motivi: il Taj Mahal ed il Forte Rosso. Quando ci si trova di fronte al Taj Mahal tutto attorno a noi si ferma. Il caos della città scompare. Un tripudio di pietre preziose incastonate nel marmo dona alla struttura una cangianza di colori che varia ad ogni ora del giorno. Subito dopo, il Forte Rosso. Per penetrare nel cuore della struttura si attraversano imponenti portoni e ampi viali di arenaria rossa sulle orme degli antichi maharaja. La magnificenza del luogo non rende difficile immaginare quale fosse la vita degli imperatori Mogul in questa città “proibita”, un tempo inaccessibile al popolo. Partiamo da Agra per fare un salto nel passato, nella “città perfetta” Fatehpur Sicri, costruita a cerchi concentrici, in arenaria rossa e marmo bianco. Più ci si avvicina al centro, più l’architettura diventa raffinata fino al culmine, nella tomba finemente cesellata del santo Salim Chishti che anticamente abitava quel posto.

Jaipur. La splendida capitale del Rajastan è soprannominata la “città rosa” per via del colore predominante delle abitazioni. Immaginate come può essere la città al tramonto vista dal forte in cima alla collina. Una delle meraviglie di Jaipur è il “Palazzo dei Venti” che sembra fatto di merletto rosa. Costruito dal Maharaja per le sue ospiti per permettere loro di osservare indisturbate la strada senza essere viste da una delle mille nicchie. La città raccoglie una grande quantità di altri splendidi palazzi e fortezze tra cui il complesso City Palace, dai numerosi cortili, musei e armerie, e la fortezza di Amber con la sua facciata austera e gli interni fastosi e raffinati. Attorno ai palazzi, numerosi bazar e mercatini dove ammirare, tra incantatori di serpenti e artigiani, gioielli più o meno autentici, smalti, oggetti intagliati e stoffe pregiate.

Udaipur. La città bianca. Battezzata da alcuni “Venezia d’oriente”, forse non tanto dal punto di vista architettonico quanto per il fascino e l’atmosfera sognante che si respira, è considerata una delle città più romantiche e affascinanti di tutta l’India. Sullo sfondo di verdeggianti colline color ocra, haveli imbiancate a calce piene di finestrelle, poggioli e palazzi riccamente decorati dalle mille torrette e balconi, si specchiano su un incantevole lago. Ghatt per le abluzioni situati lungo le sue sponde o magicamente sospesi sopra l’acqua ospitano feste e cerimonie religiose. Le stradine tortuose, suggestive e vivaci sono punteggiate di negozietti e bancarelle traboccanti di incantevoli pezzi di artigianato e la gente è simpatica e disponibile. Che volere di più?

Rishikesh. Una perla adagiata dove le cristalline e ribollenti acque del Gange si placano nella loro discesa verso valle. Immersa in una giungla lussureggiante, tra i terrazzamenti di riso e le bianche rive sabbiose del Gange, si trova la città più sacra dell’India. Da sempre il luogo di ristoro dei sadhu e dei maestri dopo le loro lunghe peregrinazioni tra le montagne, più tardi anche di numerosi hippy, artisti e yogi che vi hanno fatto la loro casa. Qui alloggeremo all’interno di una delle migliori spa del fondo valle, parteciperemo a visite ayurvediche e trattamenti, verremo sottoposti a corroboranti massaggi, parteciperemo a coinvolgenti feste religiose e saremo liberi di esplorare da soli ogni angolo segreto di questa meravigliosa e sicura località. Chi vorrà potrà partecipare ad uno dei numerosi corsi di yoga o apprendere i segreti del reiki con la famosa ShantiJi. Di sicuro non mancheranno incontri bizzarri con scimmie, elefanti, astrologi, cartomanti, Pandit e Guru.